Dott.ssa Michela Castello - Specialista in Dermatologia e Venereologia
Nevi
 
 I nevi sono lesioni cutanee, congenite o acquisite. Sono caratterizzati dalla presenza di pigmento melanico in quantità variabile, tale da caratterizzare la diversa pigmentazione che può variare dal marrone chiaro al marrone scuro.
 
  • Nevo melanocitario piano: macchia ipercromica di colore variabile dal caffellatte al bruno scuro, puntiforme o lenticolare, ben circoscritto, di numero e  dimensioni variabili.
  • Lentigo (simplex o giovanile): neo pigmentario di piccole dimensioni (pochi mm di diametro), di colore uniforme variabile dal bruno al nero, spesso unico o rappresentato da pochi elementi che possono comparire a qualsiasi età (ma più frequentemente in quella giovanile), con predilezione per le sedi esposte alla luce. Tende alla regressione dopo i trenta anni.
  • Nevo verrucoso moriforme: nevo rilevato, rotondeggiante, a superficie mammellonata o papillomatosa, di colore variabile dal rosso, al bruno, al nerastro; talvolta è peduncolato.
  • Nevo acromico: è una chiazza biancastra, circoscritta, generalmente congenita, dovuta alla notevole riduzione o alla completa assenza di melanina.
  • Lentigo senile: lesione bruna, unica o multipla, rotondeggiante o ovalare, di diametro variabile da pochi mm a 1-2 cm, localizzata in sedi fotoesposte. Insorge in età matura o più precocemente in soggetti con intenso fotoaging.
  • Nevo di Sutton (halo naevus): neo pigmentario rilevato, circondato da un alone acromico, rotondeggiante o ovalare, conseguente ad una probabile reazione immunitaria di rigetto dei nevociti da parte dell'organismo (vitiligine perinevica) che conduce alla progressiva scomparsa del neo stesso. è più frequente nei giovani.
  • Naevus Spilus: chiazza ipercromica, rotondeggiante o ovalare, ad insorgenza precoce, nel cui contesto compaiono alcuni nevi giunzionali e composti, di pochi mm di diametro e di colore scuro.
  • Nevo di Spitz-Allen: nevo melanocitario, di aspetto papulo-nodulare, più frequente nell'infanzia. Insorge generalmente come nodulo isolato al volto ed agli arti, di diametro inferiore ad 1 cm. Il colore varia dal rosa al camoscio, al rosso, al nerastro. Può scomparire spontaneamente.
  • Nevo congenito: compare alla nascita, con diametro variabile da 1.5 cm (piccolo) a 20 cm (medio), sino ad un diametro maggiore di 20 cm (gigante), di colore marrone o nerastro. Alcuni nei congeniti hanno una distribuzione metamerica, interessando vaste superfici (neo a mutandina da bagno, neo a mantellina etc.). Sulle chiazze pigmentate piane compaiono spesso elementi nodulari ed una marcata peluria.
  • Nevo ungueale: nevo localizzato a livello della matrice dell'unghia che si evidenzia come una banda longitudinale ipercromica, dello spessore di alcuni mm, nella lamina ungueale.
  • Nevo displastico/atipico: secondo alcuni autori costituirebbe un melanoma in situ. è un nevo morfologicamente atipico, di colore variabile dal rosa al brunastro, a contorni irregolari.
  • Efelidi: piccole macule brunastre, color ruggine, localizzate in gran numero nelle sedi esposte alla luce, che si accentuano nella stagione estiva dopo l'esposizione ai raggi solari. Sono caratterizzate da incremento di melanina nello strato basale dell'epidermide.
  • Nevo di Becker: si presenta come una macula iperpigmentata e ricoperta progressivamente da peli, di dimensioni varianti da pochi a diversi cm, di colore bruno omogeneo o marrone scuro, localizzata al tronco o agli arti, caratterizzata da un incremento del pigmento melanico nello strato basale dell'epidermide.
  • Chiazza caffellatte: è una chiazza di iperpigmentazione cutanea, congenita o acquisita, isolata o multipla, ben circoscritta, di dimensioni variabili da 2 a 20 cm, non rilevata, di colore marrone chiaro omogeneo. Tutte le sedi possono essere interessate, tranne le superfici mucose.
  • Melanosi delle mucose e dei genitali: si tratta di aree uniformi di iperpigmentazione maculare che interessano le superfici mucose della bocca, delle labbra e dei genitali sia maschili che femminili. In genere hanno un basso rischio di evoluzione maligna.
  • Chiazza mongolica: è una macchia congenita di colore bluastro, riscontrabile prevalentemente in bambini di razza mongolica e negroide, ma compare anche nell'1% dei bambini indo-europei. Si localizza solitamente in regione lombo-sacrale, con limiti sfumati e dimensioni superiori ai 10 cm di diametro. Tende a scomparire spontaneamente negli anni.
  • Nevo blu: a localizzazione cutanea o mucosa, si presenta come una macula o una papula di circa 1 cm di diametro, di colore bluastro o blu nero, congenito o acquisito.
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